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Bellini e i belliniani. Dall’Accademia dei Concordi di Rovigo

Dopo Un Cinquecento Inquieto nel 2014, seguito dal Carpaccio, Vittore e Benedetto nel 2015 e, nel 2016 da I Vivarini, la nuova grande esposizione a Conegliano.

La mostra, proseguendo le esplorazioni sulle trasformazioni dei linguaggi della pittura veneziana e veneta negli anni magici tra Quattro e Cinquecento, approda alla figura imprescindibile di Giovanni Bellini, scelta tanto più opportuna nel quinto centenario della morte del maestro.

L’esposizione si sviluppa secondo una sequenza tematica che si dispiegherà nel percorso delle sale di Palazzo Sarcinelli: 1.L’alba del Rinascimento; 2.Madonne con il Bambino; 3.Sacre meditazioni e santi attorno al trono; 4.Cristo Passo e Salvatore;  5.Metamorfosi;  6.Trame di sguardi.

In tale trama narrativa ed espositiva si vengono a collocare nomi e personalità molto diverse, tutte accumunate da una più o meno intensa frequentazione di Giovanni Bellini e del suo atelier: assistenti che hanno lavorato al suo fianco nelle grandi imprese decorative di Palazzo Ducale o nelle sale delle Scuole di San Marco e di San Giovanni Evangelista; aiuti che hanno replicato le più fortunate tavole destinate alla devozione privata; artisti partiti da cartoni della bottega, che hanno poi continuato la loro ricerca in autonomia di ispirazione e di linguaggio, dichiarando però il loro legame profondo e irrinunciabile con la pittura del maestro.

Marco Bello, Andrea Previtali, i Santacroce, Luca Antonio Busati, Pasqualino Veneto, Jacopo da Valenza, Nicolò Rondinelli… Non più fantasmi: nella mostra prendono corpo e fisionomia nelle loro Madonnine, nelle loro Conversazioni, nei paesaggi di una idealizzata pedemontana, nella ragnatela di sguardi inquieti e nostalgici. Talvolta permeati di una ingenua naïveté, tal altra attenti a recuperare tradizioni e caratteri derivati dal genius loci di periferie fiere e felici.

Alcuni di questi maestri hanno segnato anche il territorio coneglianese, tanto che, una volta ancora, sarà possibile costruire una sorta di mappa-itinerario del loro passaggio tra Conegliano e Asolo, tra Serravalle e la trevigiana, riprendendo una proposta che ha trovato nelle due mostre precedenti di questo ciclo un ampio consenso e un sincero apprezzamento dei visitatori: completare l’itinerario compiuto dentro le sale espositive con una fitta rete di affascinanti “scoperte” di capolavori sparsi sul territorio, per conoscere lo straordinario museo diffuso che caratterizza il nostro Paese.

La mostra è, dunque, un’occasione per interrogarsi sull’eredità belliniana, ricostruendo con originalità una rete di rapporti e connessioni, mettendo in luce il raffronto possibile tra storie e opere, protagonisti e comprimari su palcoscenici diversi e alternativi e tuttavia legati da analogie e contiguità logiche e strutturali.

Info

Conegliano – Palazzo Sarcinelli

Orario
Dal 25 gennaio al 18 giugno 2017
da Mar. a Gio. 10.00-18.00
Ven. 10.00-21.00
Sab. e Dom. 10.00-20.00
La biglietteria chiude un’ora prima

Biglietto
intero: € 11,00
ridotto: € 8,50

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